 MIGLIORE FAN DI GIGI D'ALESSIO
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| O' Scarrafone in duetto con Giggi Pino: "Tutti i napoletani uniti"
Guardavo questa foto del Pino Daniele giovane, e pensavo a quanto si è fatto chic, con i capelli belli bianchi tagliati da un barbiere supremo, sempre elegante in nero. Quanto è cambiato il nostro Pino, un'unica cosa resta uguale: ieri sera sono stata alle prove in Piazza del Plebiscito, e quando è arrivata la band doc - De Piscopo Amoruso Senese etc - c'è stato un impatto di energia pazzesca sulla piazza deserta circondata di transenne. Presi ognuno da solo, i nostri hanno compiuto dall'epoca leggendaria imprese modeste, ma quando si rimettono insieme, sono dei campioni. Ho sentito un'aria di rivalsa, su quel palco. Non musicale, ma napoletana. Il ruggito di leoni feriti dalla spazzatura, l'orgoglio di partenopei che però vivono a Roma, ma mescolano sempre il proprio riscatto artistico con le sorti della loro città. Strano posto, Napoli: da cui fuggire ma poi da difendere, e riutilizzare alla bisogna. Anche questa del concerto, è un'operazione di "differenziata". Maliziosamente, a Gigi D'Alessio tocca il duetto dello Scarrafone. Lui si presta: sul palco del Plebiscito, in diretta Raiuno, cerca anche un riconoscimento della bella musica napoletana, più importante dei quattrini e dei dischi venduti. A proposito di vendite, i biglietti andati sono alla fine 25 mila. Mi hanno raccontato che durante il duetto con D'Alessio qualcuno ha proposto "la protesta di schiena", cioè che tutti girino le spalle al palco. Che idee. Altri duetti di Daniele: "Terra mia" con gli Avion Travel, "Donna Cuncetta" con Nino D'Angelo, "Se mi vuoi" con Irene Grandi, "Vento di passione" con Giorgia, "Ironia di sempre", con Chiara Ciavello. Poi, la superband di "Vai Mo'" andrà in tour. Non perdetela, non ve ne pentirete. Le date: 11 Roma, 13 Campione d'Italia, 17 Mantova, 20 Venaria Reale, 24 Bari, 26 Potenza, 31 Trieste, 8 agosto Pescara, 10 Villapiana di CS, 12 Catanzaro, 24 Vittoria, 26 Taormina, 28 Palermo, 6 settembre Firenze, 21 Milano (E se la perdete, ci saranno di sicuro un DVD, un live, etc etc etc).
Stasera Pino Daniele a piazza Plebiscito: disoccupati sul palco
Manifestazione di un gruppo appartenente al Coordinamento lotta per il lavoro a poche ore dal grande concerto
Hanno occupato per due ore il grande palco sul quale si esibirà Pino Daniele che torna a Napoli per un grande concerto di piazza. I disoccupati del Coordinamento lotta per il lavoro si erano arrampicati per protesta sulla struttura. Poi è intervenuta la Digos. Alcuni dei manifestanti sono stati accompagnati negli uffici della Questura. E' solo l'ultimo imprevisto per il grande concerto del "bluesman" partenopeo. L'evento, che rimette insieme le band degli album storici del cantautore, si sarebbe dovuto svolgere allo stadio San Paolo, ma il Napoli ha chiesto al Comune di non concedere l'impianto perché appena venti giorni dopo era in programma la Coppa Intertoto. Il concerto era stato quindi spostato all'Ippodromo di Agnano, ma anche in questo caso sono sorti problemi. Di qui la decisione di trasferirlo a piazza Plebiscito, non senza difficoltà anche perché molti biglietti erano stati già venduti e la zona è difficilmente blindabile. Comunque, Pino Daniele ci sarà all'appuntamento con i napoletani.
PINO E LA NOTTE MAGICA DI PIAZZA DEL PLEBISCITO
Questa è la notte di Pino Daniele. Tra poche ore piazza del Plebiscito è pronta ad abbracciare il “suo” mascalzone latino che, dopo quasi trent’ anni, ritorna sul palco con gli amici di sempre: il sassofono rovente di James Senese, i tamburi calienti di Tullio De Piscopo e Tony Esposito, il contrabbasso di Rino Zurzolo, le tastiere di Joe Amouruso e Gigi De Rienzo, la voce dello scugnizzo in jeans e maglietta Nino D’angelo. Con loro anche gli amici di oggi: Gigi D’Alessio, Giorgia, Irene Grandi, Chiara Civello e gli Avion Travel. La notte magica di piazza del Plebiscito sospesa tra ieri, oggi e domani. Ieri. Erano duecentomila la notte del 19 settembre 1981. Per la prima volta piazza del Plebiscito fu invasa da fan confusi e felici in adorante delirio. Il nero a metà cantava con il suo supergruppo. All’epoca della notte mitica, Pino cantava “Napule è na’ carta sporca/ e nisciun se ne’ mporta”. Chissà se oggi di Napoli, che è sporca e in bilico tra disperazione e tonnellate di rifiuti, qualcuno se ne importa davvero. Ma ci sarà tempo per capirlo, per affrontare le emergenze che sembrano non finire mai. In questa notte di mezza estate, vogliamo chiudere gli occhi e cantare soltanto. Non è questo il tempo delle malinconie, ma della grande festa. Oggi. Piazza del Plebiscito stasera al re Pino, dopo che lo Stadio San Paolo e l’Ippodromo di Agnano hanno detto “no” al figliol prodigo. In piazza, si attendono trentamila persona (stavolta il biglietto si paga, nell’81 era gratis), e all’ultimo momento viene fuori la carta a sorpresa: il concertone sarà trasmesso in diretta tv su Raiuno con la conduzione affidata a Milly Carlucci. A Nino, Gigi e Peppe Servillo tocca cantare “Donna Cuncetta”, “O’ Scarrafone” e “Terra Mia”. Poi decine di hit, successi di oggi e di ieri, e l’omaggio a Massimo Troisi sulle note di “Quando”. Domani. Nelle parole di Pino Daniele, scritte di suo pugno in una lettera al quotidiano “Il Mattino”, lo sguardo sul futuro: “Napoli non è una canzone, per quanto bella, ma una città che vuole rialzare la testa, vuole potersi guardare allo specchio, vuole far festa per Maradona e Cannavaro, poeti del pallone, ma anche per Muti e De Simone maestri di una musica di cui siamo orgogliosi. Vuole gloriarsi di Eduardo e Totò, di Murolo e del San Carlo, e dimenticare i sacchetti di munnezza.”
Il cantautore ha deciso aprire il tour «Vaimo' 2008 live» da Napoli. «Vaimo'», la grande notte di Pino Daniele L'uomo in blues torna al Plebiscito, dove nel 1980 conquistò il successo. Sul palco i suoi migliori musicisti e molti ospiti
NAPOLI — È il giorno di Pino Daniele. Questa sera (ore 21.20 con diretta su Rai Uno) a Piazza del Plebiscito il cantautore napoletano festeggerà i suoi trent'anni di carriera con un evento concerto. Per «Vaimo' 2008 live», sul palco le sue band migliori, molti amici, colleghi e vari ospiti. In platea un pubblico pagante (posto unico 25 euro) dei quali almeno 4.500 grazie ad altrettanti biglietti acquisiti da alcune aziende consociate alla Confindustria per sponsorizzare una campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata. Cosa si aspettano i fan di Pino Daniele dopo trent'anni? Il «Nero a metà», «l'uomo in blues» che cantava «I' so pazz' nun ce scassat'o c...» se non si è proprio normalizzato ha certamente abbandonato certi impeti giovanili. Il tempo passa per tutti. Così, questa sera, ripreso dalle telecamere di Raiuno, Pino Daniele duetterà con Nino D'Angelo, gli Avion Travel, Gigi D'Alessio e altri. Intanto in tv passa uno spot che annuncia l'evento che sarà presentato da Milly Carlucci. «Non sarà uno show, ma un concerto da ascoltare con attenzione», aveva detto Pino Daniele qualche giorno fa. Vedremo se e come, questa sera, il cantautore si piegherà alle esigenze televisive, che gli sono sempre state un po' strette. Sul palco con le sue band storiche, vari ospiti e altri musicisti per festeggiare trent'anni di carriera. La band di «Vai mo'» è formata da Tullio De Piscopo alla batteria, Tony Esposito alle percussioni, James Senese al sax, Rino Zurzolo al contrabbasso e Joe Amoruso alle tastiere, nella formazione di «Nero a Metà» tornano Agostino Marangolo alla batteria, Ernesto Vitolo alle tastiere e Gigi De Rienzo al basso. Sul grosso palco sul quale hanno suonato le orchestre del San Carlo e del Maggio musicale Fiorentino, ieri pomeriggio provavano anche Alfredo Golino alla batteria, Gianluca Podio al piano, Mat Garrison al basso, Fabio Massimo Colasanti allo ztar e Juan Carlos Albelo al violino e armonica. Sei i duetti annunciati. Si parte con «Donna Cuncetta» con Nino D'Angelo, poi «Terra Mia» con Avion Travel, «Ironia Di Sempre» con Chiara Civello, «Se Mi Vuoi» con Irene Grandi, «Vento Di Passione» con Giorgia e poi quello finale «'O Scarrafone » con Gigi D'Alessio. Faranno da supporter, prima del concerto, i napoletani «Pennelli di Vermeer». Nato per spingere il triplo album «Ricomincio da 30» dedicato a Massimo Troisi, con la complicità del suo manager Michele Torpedine, il concerto si è trasformato in un evento con diversi problemi. Prima il San Paolo che ha negato il permesso, poi l'ippodromo di Agnano che non poteva annullare le corse. La scelta finale, quella di fare il concerto a piazza del Plebiscito, è risultata forse la più adatta anche se il palcoscenico non sarà quello che si aspettava Pino Daniele. Ragioni di opportunità, infatti, hanno spostato su quello già montato, l'evento di questa sera. Inevitabile il biglietto. Da i tre ordini previsti il taglio dei biglietti si è ridotto a uno. Se l'esperimento della piazza a pagamento con Mehta e Bolle è riuscito, questa sera si proverà con un evento pop. Pratica diffusa in molte città d'Italia ma mai sperimentata prima a Napoli. Alte transenne separeranno questa sera il popolo pagante da quello che sciamerà dai quartieri per assistere al concerto. Già ieri pomeriggio, guardati a vista dagli uomini della sicurezza, alcuni ragazzini avevano provato ad intrufolarsi nel backstage. I tempi sono cambiati e i ragazzi che per vedere l'«uomo in blues» si arrampicavano sui lampioni e le statue della piazza trent'anni fa, ora hanno i capelli bianchi, pagano il mutuo e hanno i figli che li aspettano a casa. Probabilmente i centomila accorsi in piazza nel 1981, rimarranno solo un ricordo. |